Processo di Trasformazione dell’Esercito USA in Europa continua

Nov. 8, 2011


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U.S. Army Europe Public Affairs

HEIDELBERG, Germania –  In data odierna l’Esercito Statunitense in Europa ha annunciato due provvedimenti che ridurranno la presenza dell’Esercito in Europa di 60 posizioni militari, 619 posizioni civili delle Nazioni Ospiti e 389 posizioni civili del Dipartimento dell’Esercito.

Con il primo provvedimento, il Dipartimento dell’Esercito ha ordinato alle guarnigioni dell’Esercito USA  presenti in Belgio, Germania e Olanda di ristrutturare o, in alcuni casi, di inattivare, per riallineare e ottimizzare,  i servizi essenziali che vengono offerti alle unità in fase di cambiamento.  Questo provvedimento  prevede la riduzione di 25 posizioni militari, 401 posizioni civili delle Nazioni Ospiti e 205 posizioni civili del Dipartimento dell’Esercito.  Inoltre, tale provvedimento prevede la riduzione di 35 militari e un aumento di 30 civili del Dipartimento dell’Esercito  in relazione al processo di inattivazione ed attivazione di unità dell’Esercito USA in Italia.

Come secondo provvedimento, il Dipartimento dell’Esercito prevede una riduzione del personale dei suoi comandi superiori dislocati in tutto il mondo.  L’Esercito USA in Europa ha indicato 432 posizioni civili del suo comando superiore e di quelli dei comandi del 21° Comando di Supporto e dei comandi del Centro Addestramento Multinazionale Congiunto.  Questo provvedimento porterà  alla riduzione di 218 posizioni civili delle Nazioni Ospiti e di 214 posizioni civili del Dipartimento dell’Esercito.

I leader dell’Esercito USA in Europa sono consapevoli che le riduzioni della forza lavoro civile presentano serie difficoltà e si rendono conto dei potenziali effetti che queste riduzioni possono comportare – sia dal punto di vista professionale che da quello professionale - su coloro che ne saranno interessati.

Il generale Mark P. Hertling ha dichiarato: “Sono pienamente consapevole che queste riduzioni avranno delle conseguenze serie nella vita di persone che hanno dedicato anni di lavoro all’Esercito USA in Europa e, per questa ragione, chiedo ai loro leader e  supervisori di fare tutto il possibile per mitigare gli effetti di tali riduzioni.  I supervisori dei civili delle Nazioni Ospiti dovranno lavorare a stretto contatto con tutti coloro  che saranno colpiti da tali riduzioni per assisterli a cercare nuove opportunità di lavoro”